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LA CHIESA MADRE Nel 1766, sulla superficie prospiciente all'attuale Piazza Umberto I, furono iniziati i lavori per la costruzione della nuova chiesa Madre che fu completata nella prima metà dell'Ottocento; essa si erge a tre navate con cupola e torre campanaria (realizzata nel 1837). Intitolata a Maria Santissima Assunta in Cielo, presenta una pianta a croce latina con schema basilicale. La facciata principale in stile neo-classico, opera dell'architetto terranovese Giuseppe Di Bartolo Morselli nel 1844, presenta una composizione architettonica articolata in doppio ordine sovrapposto, fortemente rilevato al centro con colonne aggettanti per tre quarti, con ordine dorico alla base e ionico superiormente; nella parte superiore spiccano il frontone adornato di acroteri e la croce oltre ad una placca litica ovoidale con in bassorilievo lo stemma mariano. Due profonde nicchie nel piano superiore, dove sono collocati due vasi, contribuiscono a dare alla facciata stessa una...
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LUNGOMARE DI GELA Il  lungomare  ad ovest di  Gela  offre numerosi luoghi di intrattenimento sia per bambini che adulti. Molto frequentato durante tutto il corso dell'anno per fare jogging, o rilassarsi in passeggiate serali  varie passerelle danno accesso alla spiaggia . L'eccezionale  spiaggia di Gela  è una buona location per trascorrere giornate al mare con amici o famiglia in quanto è dotata di dune naturali. Sono presenti sia stabilimenti balneari che spiagge incontaminate soprattutto nella parte ovest. La  spiaggia dalla sabbia fine  è stata citata da  Salvatore Quasimodo  in una delle sue poesie, ed è infatti presente una targa ricordo. Bello, incantevole e pratico per lunghe passeggiate a contatto con la spiaggia, il mare, l'orizzonte. Peccato che i lavori si siano fermati per metà di tutto il lungomare di Gela ove insistono ristoranti, pizzerie e bar per tutti i gusti e tasche.

Cene di San Giuseppe: la tradizione di Gela

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Per i siciliani San Giuseppe è il santo patrono per eccellenza della famiglia nonché “avvocato delle cause impossibili”. Oltre ad aprire il ciclo delle feste primaverili, in Sicilia la ricorrenza si caratterizza per una serie di manifestazioni rituali pubbliche e private di grande coinvolgimento popolare, non si potrebbero definire diversamente le preparazioni di meravigliosi altari e soprattutto di banchetti votivi in suo onore: “li tavulati di li vicchiareddi” o “di li povireddi”. Una delle celebrazioni più belle e suggestive è quella che si svolge a Gela. Diversi giorni prima della festa, numerose famiglie si dedicano all’allestimento di straordinari “altari” sui quali sono sistemate statuine e immagini del Patriarca e della Sacra Famiglia. Gli altari sono decorati con fiori, ricami, ramoscelli di allori, mirto, aranci e pani votivi, questi ultimi lavorati con tale maestria da sembrare “scolpiti” I “pani” hanno un importante significato sacrale intimamente legato agli ancestr...